Sono più di 15 anni che insegno alle persone a usare il corpo nello spazio. Seguo poche persone alla volta, una a una.

Hai smesso di allenarti, non di essere uno sportivo. Si riparte da mezz'ora, tre volte a settimana

Se lo sport lo hai fatto sul serio e oggi la giornata non ti lascia più l'ora per farlo, qui si ricostruisce il telaio: forza di base, mobilità, postura. A corpo libero, da casa tua.

Non c'è un carrello su questa pagina. Si comincia con una candidatura e venti minuti al telefono.

CANDIDATI A LAVORARE CON ME

Rispondi a qualche domanda su di te, poi decidi tu se fissare la chiamata.

QUELLO CHE DICONO I PADRI CHE SEGUO

“Non arrivavo più stanco morto alla sera. Andavo in ufficio con un'energia pazzesca.”Gianluca · Imprenditore
“Ero magro di massa, ansioso, con problemi digestivi cronici. In pochi mesi ho costruito forza che non avevo neanche da giovane.”Andrea · Imprenditore
“Lasciami dire una cosa: ero sicuramente molto scettico all'inizio. Invece trovo che il tuo metodo sia estremamente motivante.”Luigi · Ex commerciante
“Non arrivavo più stanco morto alla sera. Andavo in ufficio con un'energia pazzesca.”Gianluca · Imprenditore
“Ero magro di massa, ansioso, con problemi digestivi cronici. In pochi mesi ho costruito forza che non avevo neanche da giovane.”Andrea · Imprenditore
“Lasciami dire una cosa: ero sicuramente molto scettico all'inizio. Invece trovo che il tuo metodo sia estremamente motivante.”Luigi · Ex commerciante

Lettera di Samuele Gerli, coach di forza a corpo libero

C'è una cosa che si vede subito in chi ha fatto sport da ragazzo: il corpo se lo ricorda.

Ti allenavi tre o quattro volte a settimana e non dovevi convincerti a farlo. Era una cosa che si faceva, come lavarsi i denti.

Poi il lavoro è diventato più grande. O è arrivata una figlia. O tutte e due nello stesso anno.

L'ora in cui ti allenavi non esiste più, e quello che è rimasto è un allenamento a singhiozzo: due settimane buone, un mese fermo, un abbonamento che paghi e non usi.

La parte che dà più fastidio non è la pancia o il fiato. È sapere di che pasta sei fatto e non poterlo dimostrare.

Il problema non è la voglia. È che la voglia da sola non ti restituisce l'ora che non hai.

Intendiamoci: il corpo è tuo, la responsabilità è tua, e non sono qui a togliertela. Ma il problema non era la tua testa. Era la scheda.

Quella uguale per tutti, che vale per te come per uno di venticinque anni che non lavora. Un'ora e mezza di allenamento che si incastra solo nella giornata perfetta.

E la giornata perfetta non arriva mai. Arriva la riunione che sfora, il bambino con la febbre, la sera in cui alle nove sei ancora in piedi in cucina. Quindi salti. E salti ancora. E dopo tre settimane hai smesso, e a quel punto è facile convincersi che il problema sei tu.

Il problema era che ti avevano dato un allenamento che non stava dentro la tua vita.

Sono partito anche io dal basso. E ho cambiato il mio corpo completamente, senza mettere piede in palestra e senza alzare un peso

Samuele, prima
PRIMA
Samuele, oggi
OGGI

Il pezzo che manca si chiama telaio

Una struttura che smette di ricevere carico si smonta. Piano, in silenzio, per anni, mentre tu vai avanti a fare le stesse cose di prima.

Io lo chiamo telaio: forza di base, mobilità, postura, articolazioni che reggono. È quello che il tuo sport non ti dà e che la palestra non ti insegna.

Puoi avere il motore di una Ferrari. Se lo monti sul telaio di una Panda, quel motore a terra non lo scarichi. Ti fa solo più danni.

Tanti uomini che seguo hanno un ottimo motore: fiato, testa, voglia, anni di sport alle spalle. Quello che manca è sotto.

Sotto c'è anche una questione di biologia, e vale la pena nominarla adesso che siamo nel merito. La perdita di massa muscolare parte già dai trent'anni e va avanti ogni anno senza che tu te ne accorga: si chiama Sarcopenia. Meno muscolo hai, meno energia bruci a riposo, meno protezione hanno le tue articolazioni quando torni a correre o a giocare.

Il chilometraggio, da solo, questa parte non la tocca. Il muscolo si costruisce solo mettendo carico progressivo su una struttura che regge, e con il tuo peso corporeo si fa benissimo.

I greci si allenavano a corpo libero, e non erano messi male.

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Cosa vuol dire lavorare con me

Non è un programma in PDF e non è un'app che ti manda la scheda. È un percorso costruito addosso a te, con me dall'altra parte che guardo come ti muovi e correggo.

PILASTRO 1

Un programma costruito sul tuo corpo e sulla tua settimana

Si parte da dove sei davvero: il tuo livello, i tuoi vincoli, lo sport che pratichi già, i minuti che hai per allenarti. Se hai quaranta minuti in pausa pranzo, il programma sta in quaranta minuti.

Tutto a corpo libero, in casa tua o al parco. Nessuna palestra, nessun orario da rispettare, nessun attrezzo da comprare.

PILASTRO 2

Ti guardo io, sui tuoi video

Mi mandi i video delle esecuzioni su WhatsApp e ti rispondo con le correzioni sul tuo corpo: la tua spalla, la tua schiena, i tuoi compensi.

È la parte che nessun video su internet può fare, perché richiede qualcuno che guardi te.

PILASTRO 3

Il Semaforo Energetico

Lo strumento con cui decidi ogni giorno quanto spingere. Rispondi a cinque domande e sai se oggi fai la seduta piena, quella ridotta o solo mobilità.

Serve a una cosa sola: l'appuntamento con l'allenamento non salta. Cambia il livello, non il fatto che lo fai. È così che regge una settimana con una trasferta dentro o un figlio con la febbre.

PILASTRO 4

Un check ogni mese, io e te

Una volta al mese ci sentiamo e guardiamo dove sei: cosa è migliorato, cosa si è bloccato, cosa va cambiato nel mese dopo.

Qui dentro finisce anche la parte che nessuno chiama allenamento e che decide tutto: la costanza quando la settimana va storta.

PILASTRO 5

Come mangia un uomo che si allena

Principi pratici per la vita reale: pranzi fuori, cene, un bicchiere, le trasferte. Nessuna dieta grammata, niente pollo e broccoli per sei mesi.

Sono anni che non peso più quello che mangio, e la pizza me la faccio.

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Prima di candidarti, leggi questa parte

Seguo poche persone alla volta perché voglio farlo bene. Quindi ha senso essere chiari su chi ci sta dentro e chi no.

Ci lavoro volentieri se

  • Lo sport lo hai fatto sul serio, in un qualunque momento della tua vita
  • Oggi hai una giornata piena e ti alleni a singhiozzo, o non ti alleni proprio
  • Ti vanno bene tre sedute a settimana da mezz'ora, fatte quando riesci
  • Sei disposto a filmarti e a farti correggere
  • Vuoi costruire qualcosa che tieni per i prossimi trent'anni

Non è il posto giusto se

  • Cerchi solo di perdere peso in fretta per un evento
  • Vuoi acrobazie da social, bandiere e verticali per il feed
  • Hai una diagnosi in corso o stai facendo fisioterapia: prima ne parli con chi ti segue, io non sono un medico e non faccio finta di esserlo
  • Cerchi qualcuno che ti dica che sarà facile
  • Vuoi la scheda e basta, senza nessuno che ti guarda

Alcuni dei risultati dei Padri che seguo

Stesso movimento, stessa persona, a due mesi di distanza. Prima arrivava a metà stinco con le ginocchia piegate.
Flessione in avanti: prima le mani arrivavano a meta coscia, dopo i palmi appoggiano a terra
“Quello che non avevo mai fatto in tutta la mia vita erano le trazioni, nemmeno quando facevo boxe agonistica. Una mattina mi hai attaccato degli elastici sotto le gambe e ho fatto tre trazioni alla sbarra. È stato qualcosa di enorme.”Gianluca · Imprenditore
“Un pensiero pieno di gratitudine a te, che mi stai aiutando a risolvere un mal di schiena che mi tormentava da mesi, anzi anni… solo con due esercizi di mobilità.”Marco · Dentista
“Io vengo dalla palestra nuda e cruda. Dopo poco più di un mese non solo mi sto allenando senza uscire da casa, ma sto sviluppando forza e skill che prima mi sognavo. Non tornerò più indietro.”Un cliente · Dalla palestra a casa
“Ero sovrappeso. Partito da zero assoluto. Non riuscivo a fare nemmeno una flessione completa. Dopo poche settimane ho fatto la verticale al muro. Non perché fossi un atleta naturale, ma perché il metodo costruisce le fondamenta prima di chiedere qualcosa.” Carlo · Professionista
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Samuele Gerli

Chi sono

Ciao, sono Samuele Gerli.

Sono più di quindici anni che insegno alle persone a usare il corpo nello spazio: prima con il ballo, dal 2019 con il Calisthenics, con la certificazione da istruttore del CONI.

E per un periodo ho fatto ginnastica dolce con gruppi di over 60. Lì impari come si rimette in movimento un corpo che ha smesso di fidarsi di sé, che è la parte che serve più di tutto il resto.

La maggior parte di quelli che seguo sono uomini con una vita piena e un corpo trascurato: padri, professionisti, imprenditori, gente che lo sport lo faceva e che adesso ci prova a strappi.

Non sono uno che parte avvantaggiato. Ho una sublussazione al ginocchio da sempre, ho avuto una tendinite alla spalla che mi sono portato dietro per mesi, e nel 2022 sono finito in burnout.

Quello che vedi nelle foto è il risultato degli stessi metodi che uso con i Padri che seguo. Nessuna dieta da monaco: sono anni che non peso più quello che mangio.


Le cose che mi dici, e cosa ti rispondo

“Questa roba è troppo avanzata per me, sono fermo da anni.”

È la cosa che sento più spesso, ed è quasi sempre un dubbio su di sé, non sul metodo. A corpo libero lavori con il tuo peso e non contro un bilanciere, quindi il punto di partenza sei tu. Seguo gente che non aveva mai fatto un pull-up in vita sua e che dopo qualche mese lo fa.

“Non ho tempo, e infatti è per quello che ho mollato.”

Tre sedute da mezz'ora fanno meno di due ore a settimana, e il Semaforo Energetico esiste apposta per le settimane in cui nemmeno quelle ci stanno: nei giorni storti si scende a dieci minuti di mobilità. La costanza si rompe quando l'unica opzione è tutto o niente.

“Trovo tutto gratis su internet.”

Vero, e infatti l'informazione non è mai stata il problema. Quello che non trovi è qualcuno che guarda i tuoi video e ti dice che la tua spalla sta compensando, e che quindi quell'esercizio oggi non lo fai. Io ero lo stesso: da solo certe cose non le vedevo, ho dovuto farmi guardare per accorgermene.

“Ho la schiena messa male, o un vecchio infortunio.”

I tuoi vincoli entrano nel programma dal primo giorno, ed è uno dei motivi per cui guardo i video. Se hai una diagnosi in corso o stai facendo fisioterapia, prima ne parli con chi ti sta seguendo.

“Da solo mollo dopo tre settimane.”

Da soli mollano quasi tutti, io compreso quando ci ho provato. Per questo il percorso ha un appuntamento fisso con me ogni mese e una chat aperta nel mezzo: quando salta una settimana lo vedo, e ne parliamo prima che diventi un mese.


Come funziona la candidatura

1

Rispondi a nove domande

Tre minuti. Mi servono per capire da dove parti, quanto tempo hai davvero e cosa ti sei portato dietro: infortuni, blocchi, sport passati.

2

Prenoti la Sessione Strategica di Allineamento

Venti minuti al telefono, gratis. Arrivo alla chiamata avendo già letto le tue risposte, quindi non ripartiamo da zero.

3

Decidiamo insieme, con onestà

Guardiamo dove sei, dove vuoi arrivare e se sono io lo strumento giusto per portartici. Se non lo sono te lo dico, e ti indico cosa ha senso fare al posto mio.

I video li guardo io, uno per uno: non ho un team che risponde al posto mio.
Per questo seguo poche persone alla volta, ed è il motivo per cui qui c'è una candidatura e non un carrello.
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Le domande che mi fanno sempre

Quanto costa?

Il percorso ha un prezzo unico e te lo dico in chiamata, dopo che ho capito da dove parti. Prima di quel momento ti direi un numero senza sapere se ha senso per te, e non mi piace lavorare così. La chiamata è gratis e non c'è nessun impegno.

Quanto dura il percorso?

Nove mesi, in tre fasi. I primi mesi rimettono in funzione mobilità, postura e pattern di base, poi si costruisce forza, poi si consolida e diventi autonomo. L'obiettivo dichiarato è che alla fine non ti serva più: hai un sistema tuo che gestisci da solo.

Serve la palestra o dell'attrezzatura?

No. Tutto a corpo libero, in casa o al parco. Se hai una barra o un tavolo robusto per le trazioni australiane meglio, ma l'alternativa c'è sempre.

Quanto tempo devo metterci a settimana?

Tre sedute da mezz'ora, quindi meno di due ore. Con il Semaforo Energetico, nelle settimane storte si scende senza saltare.

Mi alleno già, mi serve lo stesso?

Se corri, pedali, giochi a padel o fai arti marziali, quasi sempre scopriamo che la parte alta e il centro del corpo sono indietro rispetto alle gambe. È il pezzo che il tuo sport non ti dà, e il guadagno lì arriva in fretta.

Cosa succede dopo che mi candido?

Appena finisci le domande ti si apre il calendario e scegli tu quando fare i venti minuti. Ti arriva la conferma via mail. Se preferisci pensarci, la candidatura resta valida e puoi prenotare quando vuoi.

La chiamata è una vendita mascherata?

È una chiamata in cui capisco se posso esserti utile. Se posso te lo dico e ti spiego come si lavora, prezzo compreso. Se non posso te lo dico lo stesso, e finisce lì.

Prima di chiudere la pagina

Qui sotto non c'è un carrello. Rispondi a qualche domanda su di te, così so da dove parti, e poi scegli tu quando sentirci.

Se ti sei riconosciuto nella prima cosa che hai letto qui sopra, che il corpo se lo ricorda, allora la domanda vera è una sola: quanti altri gennaio vuoi passare a ricominciare da capo?

CANDIDATI A LAVORARE CON ME

Venti minuti al telefono, gratis. E se non fa per te te lo dico subito.

Referenze scientifiche

1) Sarcopenia, consenso europeo EWGSOP2 (Age and Ageing, 2019): la perdita di massa e forza muscolare legata all'età, come si definisce e come si misura.
academic.oup.com/ageing/article/48/1/16/5126243

2) Metabolismo ed età (Harvard Health): perché gran parte del rallentamento attribuito all'età dipende dalla massa magra.
health.harvard.edu/blog/surprising-findings-about-metabolism-and-age-202110082613