Hai già pagato un programma online una volta e sei durato tre settimane. Ecco cosa succede in quelle stesse tre settimane, più una, quando dietro c'è qualcuno.
La risposta secca, per chi è arrivato qui cercando "primo mese coaching online": il primo mese serve a due cose. Costruire il programma giusto sul tuo corpo e sulla tua giornata, che alla prima settimana nessuno conosce ancora, nemmeno tu. E capire se la cosa funziona per entrambi: tu con il mio modo di lavorare, io con il tuo modo di allenarti. Alla fine dei trenta giorni si decide, e si decide con dei dati in mano. Sotto trovi cosa succede settimana per settimana, cosa si misura alla quarta e cosa nel primo mese non succede.
Parlo del mio, di coaching: forza a corpo libero, a distanza, con le correzioni sui video che mi mandi. Come si sceglie un coach online, e le cinque domande da fargli prima di pagare, le ho scritte qui: questo articolo comincia dopo, quando hai detto sì e vuoi sapere cosa ti aspetta.
- Settimana 1: la chiamata, le domande sulla giornata vera, i test e il primo programma
- Settimane 2 e 3: le correzioni sul video, il primo giorno storto e il primo aggiustamento
- Settimana 4: cosa si misura, la riscrittura, e le due cose che nel primo mese non succedono
Settimana 1: la chiamata, le domande, il primo programma
Prima ancora del sì c'è una chiamata di venti minuti, gratuita. La chiamo Sessione Strategica di Allineamento: mi racconti da dove parti e cosa vuoi tornare a fare, io ti dico cosa serve a te. Se non sono la persona giusta te lo dico lì.
Quando si parte davvero, la prima settimana è quasi tutta domande. Lavoro e orari, quante ore stai seduto, come dormi, dove ti alleni, cosa hai già fatto, cosa ti fa male e da quando. Poi ti mando un video con dei test da filmare: come reggi un plank, quanto si aprono le spalle sopra la testa, come esegui un'accosciata, quanti secondi stai appeso se hai un appoggio. È una fotografia del punto di partenza, senza voto, e senza quella un programma è una supposizione ben impaginata.
Entro una settimana arriva il primo programma. È scritto sulla tua giornata vera: se hai quaranta minuti in pausa pranzo, dura quaranta minuti; se il sonno è a pezzi per un figlio piccolo, il volume lo sa. Le prime sedute le filmi, almeno una serie per esercizio, e me le mandi su WhatsApp. Rispondo entro ventiquattro ore con un video mio: cosa correggere, cosa lasciare stare.
Le correzioni della prima settimana sono quasi sempre le stesse tre, spalle che salgono verso le orecchie, bacino che cede nel plank, gomiti che si aprono nel piegamento, e per questo la prima settimana vale più delle altre: il gesto giusto si impara prima che quello sbagliato si consolidi.
Settimane 2 e 3: le correzioni e i giorni storti
Dalla seconda settimana il lavoro cambia forma. Il programma lo conosci, i video arrivano con meno ansia, e le correzioni si spostano dal grosso al fine: una scapola che compensa, un'accosciata che si ferma dieci centimetri prima, un respiro che si blocca in tensione. Ogni ripetizione scrive uno schema nel sistema nervoso, e lo schema non sa se è giusto o sbagliato, sa solo che lo ripeti. La seconda e la terza settimana servono a far scrivere quello giusto.
È anche il momento in cui arriva il primo giorno storto. Notte da quattro ore, riunione saltata all'ultimo, un dolorino che si affaccia. Nei programmi che compri a tre settimane quel giorno vale zero, e il giorno dopo pesa già come una ripartenza. Nei miei programmi ogni seduta ha tre versioni. La chiamo Semaforo: ogni mattina un test di due minuti ti dice se oggi è Verde, Giallo o Rosso, cioè quanto spingere in base a come stai. Verde è la seduta piena, Giallo la stessa seduta con meno volume, Rosso è mobilità e respiro. Quel giorno non esiste più come "non ce l'ho fatta": esiste come Giallo fatto, ed è allenamento pure quello. Uno dei Padri che seguo, i Padri sono gli uomini della comunità che alleno, l'ha detta così: è come aprire una busta al mattino, dentro c'è scritto A, B o C.
Verso la fine della terza settimana faccio il primo aggiustamento sul programma. Piccolo, mirato: un esercizio in più dove il video dice che sei pronto, uno in meno dove il tendine chiede tempo, un recupero allungato se il sonno è quello che è. Il programma va seguito e aggiornato come si cresce un bambino, ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, e alla terza settimana il bambino ha già cambiato taglia.
Settimana 4: cosa si misura e la riscrittura
Alla quarta settimana si rifanno i test della prima. Stesso video, stessa luce se puoi, stessi esercizi. Si mettono uno accanto all'altro e si guarda cosa si è mosso.
Quello che si misura è capacità, e sono le prove che nessuno può contestare:
- i secondi appesi, quindici che diventano trenta;
- i piegamenti puliti, contati solo quelli con il bacino fermo e il petto che arriva;
- la mobilità che torna, i palmi più vicini a terra, il braccio che sale in linea con l'orecchio senza che la schiena si inarchi;
- la schiena a fine giornata, che si lamenta meno o non si lamenta.
Nessuna di queste cose la vedi allo specchio, e per questo lo specchio nel primo mese non lo uso. Per un addome da copertina servono ore che una giornata piena non ha e un rapporto col cibo che non chiedo a nessuno. Qui si lavora su quello che si conta. Ho scritto quanto tempo ci vuole per i primi risultati: il primo mese è la prima misura, e la seconda arriva alla fine del secondo.
Con quei numeri in mano riscrivo il programma. Il secondo mese cambia struttura: la progressione sale dove i test dicono che regge, si tiene ferma dove i tendini stanno ancora adattandosi, e il Verde comincia ad alternarsi in due sedute diverse, così non fai mai lo stesso allenamento due giorni di fila. Un foglio identico a marzo e a novembre si chiama schedona, e il motivo per cui una scheda che non cambia smette di funzionare è lo stesso per cui il primo mese finisce con una riscrittura.
Cosa nel primo mese non succede
Due cose, e le dico prima perché sono le due che vendono di più.
I risultati estetici. In trenta giorni il muscolo si adatta, il sistema nervoso impara, i tendini cominciano. Il corpo che si vede diverso in foto ha bisogno di mesi e di una fatica sul cibo che non chiedo a nessuno. Chi ti promette una pancia nuova in quattro settimane sta parlando di un'altra cosa, e quasi sempre di acqua.
Le promesse a giorni. La prima trazione, la verticale al muro tenuta dieci secondi, l'accosciata su una gamba arrivano quando arrivano, e "quando" lo dico dopo la terza seduta, quando ho visto la tua linea, non alla prima chiamata. Il muscolo si adatta in settimane e il tessuto connettivo in mesi, e chi prova a saltare quella differenza la ritrova sotto forma di un polso o di una spalla che fanno male.
Il primo mese finisce con due video uno accanto all'altro, non con una foto allo specchio.
Anch'io faccio il primo mese
Anch'io ho una persona che pago e da cui vado a fare i check. Il mio obiettivo è la Planche, braccia tese e corpo parallelo a terra, e l'errore sulla scapola non lo vedo da solo, lo vede chi mi guarda. So cosa vuol dire mandare un video e aspettare la correzione, perché lo faccio anch'io, dall'altra parte.
E sono un pigro selettivo dichiarato: un mese di lavoro senza una misura alla fine non lo farei nemmeno io. Il primo mese finisce con i test per questo.
Domande frequenti sul primo mese di coaching online
Quanti video devo mandare?
Almeno uno per esercizio nella prima settimana, poi solo dove c'è qualcosa da guardare. A regime sono due o tre video a settimana da trenta secondi l'uno, filmati col telefono appoggiato a una sedia. Serve la ripresa laterale, non serve nessun montaggio. Se una settimana non ne mandi, la seduta l'hai fatta lo stesso: il video serve a me per correggerti, non a te per dimostrarmi qualcosa.
E se una settimana salta tutto?
Si riparte da dove eri, senza ricominciare da capo. Una settimana ferma nel primo mese si paga poco: il lavoro a corpo libero si perde molto più lentamente di quanto sembri, e il Semaforo ti riporta dentro con un Giallo il primo giorno. Quello che mi serve è saperlo, un messaggio basta, così l'aggiustamento della terza settimana tiene conto della settimana vera e non di quella sul calendario.
Dopo il primo mese cosa cambia?
Alla fine del mese ci si parla, con i due video dei test uno accanto all'altro. Si prova, poi si decide: se continui, il secondo mese parte dal programma riscritto e da lì il ciclo è sempre lo stesso, correzioni, aggiustamento, riscrittura. Se non ti torna, ti fermi lì e hai comunque un programma costruito su di te e una fotografia onesta di dove sei. Con i due video davanti, la scelta di solito si fa da sola.
Gli articoli vicini
Sulle domande da fare prima di pagare, come scegliere un coach online. Su cosa si vede e quando, quanto tempo per i primi risultati. Sul programma che resta uguale per mesi, la scheda che non cambia. Su come funzionano i tre livelli di seduta, il Semaforo Energetico.
Da dove si parte
Prima del programma viene la chiamata di venti minuti, gratuita. Se vuoi farla, il primo passo è rispondere a qualche domanda su di te, poi scegli tu quando sentirci.
Venti minuti al telefono, prima di qualsiasi programma
Si chiama Sessione Strategica di Allineamento: mi racconti da dove parti e cosa vuoi tornare a fare, io ti dico cosa serve a te. Rispondi a qualche domanda su di te, poi scegli tu quando sentirci.
Rispondi alle domande e scegli quando sentirciLe tre settimane le hai già fatte una volta, da solo. La quarta, stavolta, la fai con qualcuno che ha i tuoi due video davanti.
Samuele Gerli, fondatore di Padri D'Acciaio. Sono più di 15 anni che insegno alle persone a usare il corpo nello spazio: prima con il ballo, poi con il Calisthenics.