Si gioca una volta a settimana, senza riscaldamento, con gli scatti di quando si giocava tutti i giorni. È lì che il corpo presenta il conto.
Il telaio è lo stesso in ogni sport, cambia dove presenta il conto. Cos'è il telaio →
Il dolore che torna sempre nello stesso punto, nelle stesse situazioni, di solito ha una causa meccanica. E la causa si allena.
Discese lente in ginocchio con i piedi bloccati, ponte su una gamba, stacco su una gamba a corpo libero. I femorali si allenano nella posizione in cui si fanno male.
Plank laterale con la gamba di sopra appoggiata su una panca, affondi laterali profondi. L'inguine regge i tiri e i cambi di direzione.
Equilibrio su una gamba, atterraggi da piccoli salti, lavoro a piedi nudi. La caviglia impara a reagire prima di girarsi.
Plank, posizioni a barchetta, spinte contro il muro. Nei contrasti chi ha il tronco stabile resta in piedi.
Sdraiati a pancia in su, gambe distese. Alza una gamba tesa, ginocchio dritto, mentre l'altra resta appoggiata a terra. Guarda fin dove arriva prima che il ginocchio si pieghi o il bacino si sollevi. Rifallo con l'altra gamba: se una sale molto meno, è il femorale da guardare per primo.
È lo stesso tipo di test che usiamo nella valutazione iniziale: si misura, si allena, si rimisura.
Due sedute di forza nei giorni lontani dalla partita, e dieci minuti di riscaldamento vero prima di entrare in campo. Il giorno dopo la partita si fa mobilità leggera.
Parto svantaggiato anch'io: ho una sublussazione al ginocchio da sempre, e le gambe me le alleno lo stesso.
Una call e una serie di test misurabili su forza, mobilità e postura, più i tuoi video. Ne esce il tuo punto di partenza, con i numeri.
Un programma a corpo libero costruito sui tuoi test, sui tuoi vincoli e sul calendario del tuo sport. Tre sedute a settimana, a casa o al parco.
Mi mandi i video degli esercizi su WhatsApp e ti rispondo con le correzioni sul tuo corpo.
Un sistema che ti dice ogni giorno quanto spingere in base a come stai: seduta piena, corta o di recupero. La settimana resta intera anche quando la giornata esplode.
La partita è l'unico momento della settimana in cui chiedi tutto al corpo, ed è proprio quello il problema. Il lavoro durante la settimana prepara femorali, inguine e caviglie a reggere quel momento.
No. Si lavora a corpo libero, a casa o al parco, in uno spazio di due metri quadrati.
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