Sport/Resistenza
Preparazione fisica a corpo libero

Corsa.
Il telaio sotto i chilometri.

Se corri da anni, il fiato ce l'hai. Qui si costruisce la forza che tiene insieme il resto: glutei, piedi, schiena e una parte alta che oggi a correre non serve a nessuno, finché non serve.

Samuele Gerli durante una gara di corsa su strada
Samuele Gerli · fondatore di Padri D'Acciaio

Il tuo sport ti dà i pezzi.
Il telaio si costruisce a parte.

Il motore · quello che il tuo sport ti dà
  • Cuore e fiato allenati per ore di lavoro continuo, e gambe che reggono il ritmo
  • La testa che sa stare dentro la fatica lunga
Il telaio · quello che lascia indietro
  • Glutei e piede che frenano l'impatto a ogni appoggio, migliaia di volte per uscita
  • Anche che si aprono davvero: ore di sedia e falcata corta le accorciano
  • Un tronco che tiene la postura anche negli ultimi due chilometri
  • Trazione e spinta della parte alta, che la corsa non tocca mai

Il telaio è lo stesso in ogni sport, cambia dove presenta il conto. Cos'è il telaio →

Le frasi che sento
più spesso in call.

Il dolore che torna sempre nello stesso punto, nelle stesse situazioni, di solito ha una causa meccanica. E la causa si allena.

Quattro lavori.
Sul tuo corpo, per il tuo sport.

01 · Catena posteriore

Glutei che frenano

Ponte a una gamba, affondi indietro lenti, stacco su una gamba a corpo libero. Il gluteo impara a lavorare nell'appoggio, così il ginocchio smette di fare da ammortizzatore.

02 · Piede e polpaccio

Il primo ammortizzatore

Sollevamenti sui talloni lenti dal gradino, su una gamba sola, e lavoro a piedi nudi. Il tendine d'Achille si abitua al carico un po' alla volta, prima che glielo chieda la gara.

03 · Tronco

La postura dell'ultimo chilometro

Plank laterale, posizione a barchetta, trasporti con un peso da una parte sola. La schiena resta dritta quando le gambe sono stanche.

04 · Parte alta

Le braccia che portano il ritmo

Trazioni con l'elastico, piegamenti, rematore sotto il tavolo. Per molti podisti che seguo è il pezzo che non avevano mai allenato.

Il test · tre minuti

Il gradino, una gamba alla volta

Mettiti sul bordo di un gradino con l'avampiede, una mano al muro solo per l'equilibrio. Sali sulla punta più in alto che puoi e scendi in tre secondi fin sotto il livello del gradino. Contale, prima a destra e poi a sinistra, fermandoti quando il movimento perde ampiezza. Se tra le due gambe ballano più di cinque ripetizioni, quel polpaccio è il primo punto da allenare.

È lo stesso tipo di test che usiamo nella valutazione iniziale: si misura, si allena, si rimisura.

Si incastra
con il tuo calendario.

Le sedute di forza vanno nei giorni lontani dal lungo e dalle ripetute, mai il giorno prima. Nelle settimane di gara il volume scende e resta il lavoro di mantenimento.

Sergio, podista master e uno dei Padri che seguo (così chiamo gli uomini che alleno), ha scelto da solo di passare da quattro uscite a tre per fare spazio al lavoro di forza. Nessuno gliel'ha chiesto: stava meglio così.

Corro anch'io, insieme al Calisthenics: le due cose stanno nella stessa settimana da anni.

"L'errore dei noi vecchietti, tra virgolette, è quello: pensi solo alla corsa, metti da parte il potenziamento. Invece il potenziamento è importante, anzi più di un giovane."
Sergio · 71 anni, podista master

Lo stesso metodo.
Il tuo sport dentro.

01
Si parte da qui

Valutazione

Una call e una serie di test misurabili su forza, mobilità e postura, più i tuoi video. Ne esce il tuo punto di partenza, con i numeri.

02
Ogni mese

Il tuo programma

Un programma a corpo libero costruito sui tuoi test, sui tuoi vincoli e sul calendario del tuo sport. Tre sedute a settimana, a casa o al parco.

03
Ogni settimana

Ti guardo io

Mi mandi i video degli esercizi su WhatsApp e ti rispondo con le correzioni sul tuo corpo.

04
Ogni giorno

Il livello di oggi

Un sistema che ti dice ogni giorno quanto spingere in base a come stai: seduta piena, corta o di recupero. La settimana resta intera anche quando la giornata esplode.

Quello che mi chiedono
prima di partire.

Il lavoro è a corpo libero e dosato attorno alle uscite: si costruisce la forza che serve a reggere l'appoggio, senza cercare massa. Quello che di solito cambia è come arrivi al fondo dell'uscita, con la schiena e le ginocchia meno cariche.

No, a meno che tu non lo voglia. Il programma si incastra con le uscite che fai già. Se sei in preparazione di una gara, si scala il lavoro di forza, non la corsa.

Prossimo passo

Venti minuti
al telefono.

Se vuoi che ti segua io, clicca qui sotto: rispondi a qualche domanda su di te e poi scegli tu quando sentirci. È gratis.

In chiamata guardiamo come corri, da dove parti e come si lavorerebbe sul tuo corpo, prezzo compreso. Seguo poche persone alla volta: se non posso esserti utile te lo dico subito.

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Gratis · qualche domanda, poi il calendario