Il tiro con l'arco sembra fermo. In realtà ogni freccia è una trazione tenuta per qualche secondo, sempre dallo stesso lato, decine di volte per allenamento.
Il telaio è lo stesso in ogni sport, cambia dove presenta il conto. Cos'è il telaio →
Il dolore che torna sempre nello stesso punto, nelle stesse situazioni, di solito ha una causa meccanica. E la causa si allena.
Trazioni alla sbarra, rematore sotto il tavolo, lavoro delle scapole a forma di Y, T e W. La corda si tira con la schiena: con il braccio da solo ci si stanca prima.
Lo stesso lavoro, a parti invertite, con più volume sul lato che al tiro lavora meno. Il corpo resta in pari anche dopo anni di frecce.
Plank, piegamenti, tenute con il braccio teso. La spalla che spinge l'arco resta ferma fino al rilascio.
Mobilità del collo e della colonna, equilibrio su una gamba, lavoro di respirazione. La posizione di tiro si tiene senza irrigidirsi.
Schiena al muro, gomiti all'altezza delle spalle e avambracci rivolti verso l'alto, con gomiti e dorso delle mani contro il muro. Fai scivolare le braccia su e giù dieci volte senza staccarle. Se un lato si stacca prima dell'altro, quella è la spalla da allenare per tenere la trazione stabile.
È lo stesso tipo di test che usiamo nella valutazione iniziale: si misura, si allena, si rimisura.
Le sedute di forza vanno nei giorni senza tiro o dopo un allenamento leggero. Prima di una gara si fa solo mobilità e un po' di lavoro sulle scapole.
Ho cominciato anch'io quest'anno, a tirare con l'arco, insieme a capoeira e parkour.
Una call e una serie di test misurabili su forza, mobilità e postura, più i tuoi video. Ne esce il tuo punto di partenza, con i numeri.
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Mi mandi i video degli esercizi su WhatsApp e ti rispondo con le correzioni sul tuo corpo.
Un sistema che ti dice ogni giorno quanto spingere in base a come stai: seduta piena, corta o di recupero. La settimana resta intera anche quando la giornata esplode.
Per tirare una freccia no. Per tirarne cento per allenamento, per anni, sempre dallo stesso lato, sì: la stabilità della trazione dipende da scapole e spalle, e la precisione da lì.
Il lavoro è a corpo libero e dosato: si costruisce la forza che rende la trazione più stabile, lontano dai giorni di gara.
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