Quanto dura un coaching online: il mio percorso è costruito per finire

Chi valuta un coach online ha una paura che dice poco: restare attaccato per sempre. Cosa sai fare al nono mese, e perché il percorso è fatto per finire.

Venti minuti al telefono, gratis

Magari hai un abbonamento che rinnovi da anni, e a settembre ti arriva la mail del rinnovo prima ancora che tu ci abbia pensato. Quando uno valuta un coach online, sotto c'è spesso la stessa paura: che non finisca mai, e che senza di lui dopo un anno si sia di nuovo al punto di partenza.

Uomo in posizione alta di piegamento in un parco, con il telefono appoggiato a terra che lo filma
Filmarsi e trovare da soli l'errore. È una delle cose che al nono mese sai fare.

La risposta secca, per chi è arrivato qui cercando quanto dura un coaching online: il mio percorso dura nove mesi ed è costruito per finire. Alla fine sai leggere come stai prima di allenarti, costruirti la settimana, far salire un esercizio da solo e trovare l'errore nel tuo video. Da lì il programma lo scrivi tu.

Sotto trovi cosa sai fare al nono mese, come ci si arriva e perché nove e non tre. Il primo mese, settimana per settimana, l'ho raccontato qui. Questo articolo parte dall'altra estremità.

In questo articolo
  • Le quattro cose che sai fare al nono mese
  • Come il feedback passa da me a te, mese dopo mese
  • Perché nove mesi e non tre

Cosa sai fare al nono mese

Sono quattro cose, e sono quelle che servono per allenarsi da soli senza tornare a fare la stessa scheda per due anni.

  • Leggere il giorno. Prima di ogni seduta ti chiedi come hai dormito, quanto è pesante la testa, cosa tira. Al primo mese il livello del giorno te lo dà il Semaforo che ti mando io. Al nono sai da solo se oggi è una seduta piena, una più corta o dieci minuti di mobilità.
  • Costruire la settimana. Spinta, tirata, gambe e tronco in ogni seduta, e la settimana che si piega intorno ai tuoi giorni invece del contrario. Come si fa l'ho scritto in come organizzare la settimana a corpo libero.
  • Far salire un esercizio. A corpo libero le leve sono quattro: la lunghezza del corpo, l'ampiezza, il tempo, gli appoggi. Al nono mese sai quale toccare, una alla volta, e quando. Le trovi in come progredire a corpo libero senza pesi.
  • Guardarti. Ti filmi col telefono appoggiato a una sedia e vedi da solo le spalle che salgono o il bacino che cede nel plank. È la parte che richiede più tempo, perché l'occhio si allena come il resto (e il telefono, all'inizio, cade dalla sedia almeno una volta).

Come cambia il feedback nei nove mesi

All'inizio i video me li mandi e ti rispondo io con cosa correggere. È il modo più veloce per imparare il gesto giusto prima che quello sbagliato si fissi, e ne ho scritto in come funziona la correzione sui video.

Poi il lavoro si sposta. Col passare dei mesi, prima di dirti cosa vedo io ti chiedo cosa hai visto tu, perché se al nono mese i tuoi video li so leggere solo io il percorso ha mancato il suo scopo, anche con nove mesi di allenamenti fatti bene. All'inizio si sbaglia, poi ci si arriva a metà, poi l'errore lo trovi prima che lo dica io. È lo stesso passaggio della patente: l'istruttore ha il freno dalla sua parte, e il giorno dell'esame il freno non c'è più e lo sai già.

Perché nove mesi e non tre

Perché in due o tre mesi si fa solo la base. Il percorso ha tre tratti, e ognuno ha bisogno del precedente:

  • Mesi 1 e 2: si sistemano i compensi di spalle, schiena e ginocchia, si recupera la mobilità persa, si costruisce la postura. Finiti questi, hai le fondamenta e poco altro.
  • Mesi 3, 4 e 5: la forza vera. Si sale di volume e di difficoltà in sicurezza, fino ai primi traguardi: la prima trazione, il piegamento controllato, un plank e un hollow tenuti fermi.
  • Mesi 6, 7, 8 e 9: si lavora su un obiettivo che è tuo, e soprattutto impari a costruirti il programma da solo.

Il terzo tratto è quello che nei percorsi brevi non c'è, e senza quello torni a fare quello che ti dice qualcun altro. Un tendine, tra l'altro, ci mette mesi ad adattarsi: anche per questo i tempi corti sulle cose di forza sono quasi sempre promesse.

A una persona in call l'ho messa così: i nove mesi sono un obiettivo, più che un tempo da rispettare. C'è chi arriva prima a leggersi da solo e chi ci mette di più. Conta dove sei al nono mese.

I percorsi fatti per non finire

Ci sono programmi costruiti per tenerti cliente il più a lungo possibile. Funzionano così: la scheda cambia ogni mese, ma il perché lo sa solo chi te la manda. Tu esegui. Dopo due anni sei più forte, e non sapresti scriverti una settimana.

A fine agosto, a un uomo che stava decidendo se partire, l'ho detta così: «io non voglio che le persone alla fine del percorso di questi nove mesi siano ancora dipendenti da me. Io voglio che sappiano strutturarsi poi gli allenamenti da soli.» Per un coach suona strano, perché il cliente che se ne va è un cliente in meno. Ma chi esce dal percorso sapendo allenarsi è la prova che il lavoro è stato fatto.

Non vuol dire che dopo nessuno ti debba più guardare. Anch'io ho una persona che pago e da cui vado a fare i check. È la figura che resta quando sai allenarti: un occhio esterno su una cosa precisa, a cui vai quando serve. Il lunedì cosa fare lo sai già.

Prima di scegliere, la domanda da fare a qualunque coach è una: cosa saprò fare io, da solo, quando abbiamo finito? Le altre da fargli prima di pagare sono in come scegliere un coach online.

Domande frequenti sulla durata del coaching online

E se al nono mese non ho ancora la trazione?

La trazione è un traguardo del secondo tratto, e per molti arriva lì. Se non è arrivata, al nono mese sai perché, e sai quale passaggio viene dopo: magari la discesa più lenta, magari un elastico più sottile. Quella strada la percorri anche da solo. È quello che chi si allena da solo di solito non ha, e il motivo per cui allenarsi da soli senza mollare è difficile.

Nove mesi non sono troppi?

Dipende da cosa vuoi portarti a casa. Se ti serve un programma, basta molto meno. Se vuoi smettere di aver bisogno di un programma scritto da altri, servono i mesi in cui la base si costruisce e quelli in cui impari a usarla. Il contrario è la scheda che non cambia, che puoi seguire per anni senza imparare a scriverne una.

Quanto dura, in generale, un coaching online?

Non c'è una durata giusta per tutti. La domanda utile è cosa deve lasciarti. Se alla fine sai fare le quattro cose di sopra, la durata ha avuto senso.

Da dove si parte

Se vuoi capire se ha senso anche per te

Il percorso comincia da una chiamata di venti minuti, gratuita: la Sessione Strategica di Allineamento. Mi racconti da dove parti e cosa vuoi tornare a fare, e se non sono la persona giusta te lo dico lì. Prima rispondi a qualche domanda su di te, poi scegli tu quando sentirci.

Rispondi alle domande e prenota la tua Sessione Strategica

Al nono mese il programma lo scrivi tu. Io, a quel punto, spero di essere la persona a cui mandi un video ogni tanto.


Samuele Gerli, fondatore di Padri D'Acciaio. Sono più di 15 anni che insegno alle persone a usare il corpo nello spazio: prima con il ballo, poi con il Calisthenics.

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